Buongiorno a tutti cari lettori, come state passando queste settimane di quarantena?

Scrivo oggi questo articolo, non per esporre un determinato tema riguardante la mia professione, scrivo per il bisogno di farlo e di comunicare con voi in questo particolare momento.

Sono ormai settimane che come voi sono a casa (a me è concesso farlo, ma ad alcune persone questo non è consentito in quanto partecipi di una grande macchina che in questo momento sta lavorando per soddisfare i bisogni primari di tutti i cittadini, ai quali va un fortissimo ringraziamento e un pensiero speciale) e mi sono forzatamente ritrovato a  svolgere questo ormai famoso modo di lavorare, lo Smart Working, riorganizzando tutte le attività che sviluppavo con una determinata metodologia fino a qualche settimana fa. Così tutto ha iniziato a prendere una nova forma, le chiamate sono diventate video-chiamate, gli appuntamenti da fisici sono diventati virtuali, i fogli che prima volavano da una parte all’altra dell’ufficio sono diventati piccole icone posizionate sullo schermo del pc e quando un documento serve a più persone, ecco la condivisione sulla famosa nuvoletta che si aggira sopra le nostre teste.

Cambiamenti che, come per tutte le cose possono piacere o meno, ma che in determinati momenti come questo, adeguarsi ad essi e cambiare la propria mentalità, può davvero fare la differenza nel prossimo futuro.

Anche nel mio lavoro spero che tutto questo porti a dei miglioramenti. Quali?

Beh, in aggiunta ai cambiamenti citati sopra, l’invio delle pratiche comunali forse potrà essere effettuato solo tramite posta elettronica certificata, senza il bisogno fisico di presentarsi all’operatore e senza l’utilizzo eccessivo di carta, l’impiego di soli materiali eco-sostenibili nell’edilizia, la digitalizzazione di documenti archiviati presso le pubbliche amministrazioni, corsi  on-line interattivi con l’interlocutore svolti comodamente dal pc del propio ufficio, ecc…

Come potete capire questo è solo un piccolo passo verso un cambiamento, dove  saranno tanti i temi da trattare come per esempio la lotta alla povertà e quindi crescita economica, il welfare , il rapporto con la natura che fino a pochi giorni fa bistrattavamo, la scienza per poter magari controllare ed evitare che possa verificarsi un’altra epidemia di questo tipo e per ultima, ma  solo per questione d’ ordine, l’istruzione.

La speranza è che tutto questo porti ad un sostanziale miglioramento delle vita di tutti noi.

Sperando di aver fatto cosa buona esponendo questo articolo, concludo con un estratto tratto da un articolo del Sole 24 H.

Saluti a tutti, a presto.

Comunichiamo la resilienza, di cui siamo maestri, invitiamo imprenditori, manager e comunicatori ad associarsi per rinnovarsi e non disperdere le competenze. Com’è successo con la crisi del 2008, quando la pandemia sarà finita il mondo non sarà più lo stesso, noi non saremo più gli stessi, ma ci è data la possibilità di progettare nuove architetture economiche.

Ecco, questo è un caso-scuola di come da una situazione di crisi possono nascere nuove opportunità. Basta saperle cogliere, ma anche comunicarle.

Estratto dell’articolo Azienda Italia, comunicare in tempi di crisi per essere ancora competitivi. Autrice Lorenza Spriano, fondatrice di Spriano Communication & Partners.