Spesso ci si imbatte in ristrutturazione edilizie nelle quali il cliente mostra la necessità di poter, per esempio, disporre di un nuovo bagno. In questi casi nell’apposita richiesta di autorizzazione allo scarico per acque reflue domestiche, è necessario descrivere e rappresentare le soluzioni progettuali scelte, che saranno realizzate.

In tal senso possono presentarsi due ipotetici casi:

A) la zona nella quale è inserita l’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, è dotata della pubblica fognatura. In questo caso si adeguerà, se necessario, la rete fognante a servizio dell’unità che successivamente scaricherà in quella pubblica.

B) la zona nella quale è inserita l’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, non è dotata della pubblica fognatura, in questo caso si studieranno altre soluzioni come la subirrigazione e la fitodepurazione; sistemi che mediante un processo di smaltimento garantiscono lo scarico nei corpi idrici ricettori non solo delle acque provenienti dai servizi igienici ma anche quelle di risulta da attività domestiche.

Il dimensionamento delle opere concernenti il trattamento degli scarichi di acque reflue domestiche fa riferimento alla definizione di Abitante Equivalente calcolato come segue:

N°1 abitante equivalente per ogni camera da letto con superficie fino a 14,00mq

N°2 abitanti equivalenti per ogni camera da letto con superficie superiore di 14,00mq

Per entrambi i casi la dispersione dei reflui chiarificati è preceduta da un trattamento iniziale svolto da fosse settiche Imhoff e/o da pozzetti degrassatori per facilitarne il successivo smaltimento. Non su tutti tipi di terreno però è possibile realizzare tali interventi.

Nel caso di subirrigazione, il successivo corpo che precede la condotta disperdente e che ne garantisce il corretto raggiungimento è rappresentato dal pozzetto di cacciata.

Infine, la condotta disperdente, costituita da tubolari in pvc con diametro 100-120 mm con fessure praticate inferiormente e ben distanziate le une dalle altre. Questa viene dimensionata tramite il conteggio degli abitanti equivalenti come sopra chiarito, consentendole inoltre di avere un’adeguata pendenza nel terreno e posata in una trincea a profondità di circa 60-80 cm, su un letto di pietrisco di tipo lavato.

Per ragioni igieniche la condotta che può essere disposta su un’unica file, ramificata o su più file, deve rispettare adeguate distanze imposte rispetto ai fabbricati limitrofi, confini, alberature e dallo stesso fabbricato oggetto di intervento.

Per quanto attiene alla fitodepurazione con sistema sub.superficiale a flusso orizzontale, il vassoio assorbente è composto da una vasca o bacino a tenuta stagna (in muratura, calcestruzzo, o materiale plastico prefabbricato) con fondo orizzontale situato a 70-80 cm di profondità. Per evitare l’ingresso delle acque meteoriche all’interno del vassoio, si dovrà avere un’idonea pendenza del terreno circostante. Il processo di depurazione si attua attraverso specifiche interazioni tra suolo, batteri e piante.

Il bacino viene riempito di ghiaione lavato per facilitare la ripartizione del liquame, su cui successivamente verrà posato  uno strato di ghiaietto lavato come supporto alle radici.

Sopra a quest’ultimo strato sarà posto un telo di “tessuto non tessuto” e 40-50 cm di un composto di terreno vegetale e torba su cui saranno messe a dimora le piante.

A monte del letto assorbente e comunque a valle della fossa Imhoff sarà posizionato un pozzetto per il controllo del livello dell’acqua nell’impianto.

Per questa tipologia di scarico, a Ferrara, si deve garantire un letto assorbente di 7,00 mq per ogni abitante equivalente calcolato.

Quale scegliere tra le due soluzioni progettuali estremamente ecologiche?

La preferenza ad una o all’altra soluzione dipenderà molto dalla dalla dimensione del proprio lotto sul quale si ipotizza la realizzazione dello scarico, dai costi di intervento che comunque per entrambe sono contenuti e dalla tipologia di terreno. Ambedue presentano il vantaggio di essere di semplice gestione e manutenzione con possibilità di ampliamento dell’impianto senza particolari costi e con estrema facilità operativa, in sostanza si ottiene sempre uno standard depurativo molto elevato.

Fatemi sapere se questo nuovo articolo vi è stato utile e se avete chiarimenti sono a vostra disposizione. 

A presto 

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